Il ciclismo volta pagina

Il 2016 è stato un anno straordinario per quantità e qualità di successi. Chiudiamo con 50 medaglie, record storico del ciclismo italiano. I risultati premiano il percorso avviato nel 2005 nel segno della multidisciplinarietà e del dialogo fra Società e le Strutture Nazionali in funzione della Maglia Azzurra. Sono il frutto di una crescita costante e di continui progressi.

Questi risultati ci evidenziano che abbiamo imboccato la direzione giusta. Ci dicono, soprattutto, che possiamo contare su un gruppo di giovani talenti che garantiscono il futuro. Ma non sono un punto di arrivo, ci indicano piuttosto che abbiamo posto le basi solide e consistenti per una grande ripartenza.

La Federazione, nonostante le difficoltà di bilancio, ha destinato all’attività tecnica risorse importanti. Ha investito sulla metodologia e sulla ricerca dei materiali e degli indumenti più avanzati. Ha fornito alle Nazionali il supporto di uno staff altamente qualificato e professionale di tecnici, metodologi, preparatori, meccanici e massaggiatori, medici e psicologi e nutrizionisti. Elia Viviani ne è stato il testimonial fantastico e all’indomani della sua prestigiosa vittoria olimpica ha voluto ringraziare tutti con un twitter.

Si è creata una sinergia vincente con le Nazionali miste aperte anche ai più giovani per addestrarli al passaggio al professionismo. Lo spirito di squadra e l’attaccamento alla Maglia Azzurra hanno generato questo magnifico 'lavorare e crescere insieme’ che ci ha proiettato tra le nazioni di riferimento su Strada, Fuoristrada, specialità Endurance della Pista e Paraciclismo.

Il riconoscimento più alto è venuto dalla lettera di elogio inviata dal Presidente del CONI al Consiglio Federale di fine stagione.
Evidenzia come le 432 medaglie conquistate negli ultimi 12 anni siano “la testimonianza di un processo di crescita esponenziale e vincente, che ha trovato la complicità dell'intero movimento attraverso una declinazione capace di far convergere attenzioni, competenze e professionalità in un'unica direzione, quella della maglia azzurra…”.
Aggiunge una considerazione illuminante:”Non si tratta di exploit occasionali, ma del prodotto di una pianificazione fondata sull'invidiabile tradizione e su un ricambio generazionale assecondato da scelte sapienti… legate anche alla opportuna scelta dei professionisti chiamati a occuparsi della gestione tecnica”.
E conclude con l’invito ad “assumere ancora gli opportuni indirizzi per garantire continuità a un'azione proficua che è il miglior biglietto da visita per un futuro da protagonisti”.

Queste parole mi hanno toccato profondamente perché esprimono la consapevolezza e l’apprezzamento del CONI per ciò che volevamo fare e che siamo riusciti a fare tutti insieme. Ci indicano anche l’obiettivo prioritario che dobbiamo proporci: “assumere gli opportuni indirizzi per garantire continuità” al lavoro svolto negli ultimi anni.
La mia scelta nasce proprio da questi risultati, che stimolano a proseguire e consolidare il processo di crescita fino a renderlo irreversibile.

Non è un compito facile. Richiede chiarezza di idee, esperienza, costanza e dedizione assoluta, sia per rafforzare senza deviazioni e salti nel buio le scelte vincenti, sia per sanare lacune e ritardi che ancora permangono e dei quali nessuno più di me è consapevole. Ne cito alcuni, che saranno poi coniugati all’interno delle proposte di programma: il gap delle specialità veloci della Pista, il BMX che ancora non decolla, il reperimento di risorse a sostegno delle attività territoriali, della promozione giovanile e delle Società di base.

Ma sono consapevole anche delle posizioni acquisite e del nostro ruolo internazionale da conservare e rafforzare, dei grandi eventi ospitati e previsti in Italia in tutte le discipline, del numero di rappresentanti italiani presenti in tutte le commissioni dell'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e dei rappresentanti anche tecnici inseriti e coinvolti dalla Unione Europea di Ciclismo (UEC).
Consapevole che il nostro patrimonio atletico, organizzativo e tecnico è  indispensabile alla crescita del movimento ciclistico mondiale, ai team World Tour maschili e femminili di altre nazioni, che ingaggiano atleti, atlete e management italiani. Indispensabile all’Unione Ciclistica Europea, che ha un riferimento di grande competenza nel Segretario Generale Enrico Della Casa.

E che orgoglio vedere i nostri commissari, delegati tecnici, collaboratori in corsa svolgere funzioni determinanti in occasione dei Campionati Europei, dei Giochi Olimpici ed in altri grandi eventi organizzati all'estero!

Insomma, la sfida intriga, accresce e stimola l'orgoglio di rappresentare il Ciclismo italiano rigenerato nella mentalità e nell’immagine. Mi spinge nuovamente ad assumere una responsabilità in coerenza con tutto l’impegno che ho prodigato in questi anni.

E poi, ci sono tanti altri motivi, anche personali, per i quali vale la pena riprovarci: il piacere di incontrare dirigenti, tecnici ed operatori del ciclismo disposti a salutarti senza volti imbronciati per scambiare opinioni, offrire consigli e valutazioni utili a mantenere alto il concetto di condivisione e di partecipazione attiva. E la pacca sulla spalla che dice: “Presidente non mollare!”
E forse è proprio questa la molla che più di ogni altra considerazione mi ha indotto a rompere gli indugi, a presentarmi di nuovo e invitarVi al nastro di partenza per ripartire insieme verso il nostro nuovo giro d'Italia, se lo vorrete e mi confermerete ancora la Vostra fiducia.

Proseguire e consolidare il nostro lavoro è il nostro compito, il nostro obiettivo. Non c’è nulla da inventare: le scelte buone vanno confermate e potenziate, le criticità e le lacune vanno affrontate facendo tesoro delle esperienze e delle indicazioni pervenute dal territorio e dal centro.

Per vincere le sfide future occorre che il Ciclismo italiano faccia un ulteriore salto di qualità. Gli indirizzi fondamentali li conosciamo: lavoro di squadra, pluridisciplinarità, avviamento ludico e progressivo all’attività agonistica. Questi sono e devono restare univoci e condivisi, ma la loro applicazione pratica deve essere lasciata per quanto possibile alle regioni. Il pluralismo e la varietà di apporti provenienti dal territorio sono la forza e la ricchezza del Ciclismo italiano.

Non va messa la camicia di forza al movimento con disposizioni rigide e uniformi calate dall’alto.

Quando furono imposte nella fase peggiore attraversata dalla nostra Federazione provocarono la reazione dei Delegati delle Società all’Assemblea di Levico che li rimosse e mi elesse riappropriandosi della sovranità in tutte le espressioni di indirizzo di politica sportiva.

Da allora è stata garantita la massima trasparenza di tutti gli atti federali evidenziata anche oggi dalla pubblicazione in tempo reale delle procedure e degli esiti relativi alle Assemblee Elettive in corso.
Continueremo a garantirla nel prossimo quadriennio come nel passato con la pubblicazione dei Bilanci, la trasmissione ai Comitati Regionali degli ordini del giorno di ogni Consiglio Federale e di  tutte le informazione utili ai Consiglieri ed ai Presidenti Regionali presenti nel Consiglio Federale, con la pubblicazione dei Comunicati dei vari Settori nazionali, dei verbali e delle disposizioni previste per legge.
La trasparenza consente a tutti i componenti della nostra famiglia di essere aggiornati e di partecipare alla vita federale, di dare sostanza al lavoro di squadra che deve essere il tratto distintivo della Federazione Ciclistica Italiana. Dobbiamo  “fare sistema” a tutti i livelli.
Per questo gli indirizzi proposti saranno valutati e integrati insieme ai Settori territoriali e nazionali coinvolti. Sono linee guida coerenti con il cammino percorso, da sviluppare e attuare nel prossimo quadriennio. Vale  a dire:

  • Coordinamento e interscambio tra territorio e centro da potenziare attraverso la rilettura delle attività e competenze dei CC.RR., prevedendo anche patti di lavoro su progettualità specifiche e concordate.
  • Funzione più attiva e propositiva dei rappresentanti regionali nel Consiglio Federale, che dovranno stilare rapporti periodici sulle esigenze e le criticità rilevate nelle varie Regioni. Nelle riunioni del Consiglio dei Presidenti Regionali sarà fatta una sintesi dei temi e delle proposte da sottoporre alla valutazione del Consiglio Federale.
  • I Comitati Regionali, attraverso la programmazione intersettoriale, in accordo con i settori e con i tecnici nazionali, dovranno studiare le iniziative più idonee nell’ambito di propria competenza.
  • Ai Vice Presidenti ed ai Consiglieri Federali, oltre al compito di vigilare sul rispetto delle disposizioni approvate dal Consiglio Federale, saranno affidate specifiche responsabilità di controllo, di orientamento e stimolo sui vari settori dell’attività federale.

La Federazione dovrà svolgere una funzione di maggiore supporto e sostegno alle attività periferiche attraverso una consulenza mirata, non disgiunta dai programmi di formazione dei dirigenti degli organi territoriali e delle Società.

Le Regioni, o gruppi di Regioni per aree geografiche, saranno coinvolte nell’organizzazione di corsi concordati con il Settore Studi Nazionale, nel rispetto dei percorsi didattici già impostati per tutte le categorie, al fine di accrescere e consolidare il patrimonio di operatori di altissimo livello in tutti i campi. Sarà arricchita, a tale scopo, la collana di testi e strumenti didattici multimediali aggiornati, nell’ottica di formare nuove figure professionali e professioni per collocare ex atleti od avviare opportunità post carriera ciclistica.

La presenza di tecnici, organizzatori e dirigenti preparati nelle regioni consentirà al Settore Studi non solo di garantire una consulenza continuativa ai tecnici di società ed agli atleti delle Squadre Azzurre, ma anche di sviluppare una progettualità legata alla ricerca e alla valorizzazione dei giovani talenti che costituiscono il bacino di ricambio delle nazionali..

A tale riguardo è stata estremamente utile la partecipazione al primo seminario di Biostatistica, dove è stato presentato lo stato dell’opera del “Progetto Talento”. L’analisi statistica, realizzata con la collaborazione della Facoltà di Statistica dell’Università di Roma, ha dato interessanti indicazioni anche di carattere metodologico in riferimento alle categorie giovanissimi e giovanili, utili anche al Settore Studi per integrare e aggiornare i programmi dei Corsi dedicati ai Tecnici delle società giovanili, che potranno così contare su di una formazione adeguata sempre più rispondente alle esigenze dei giovani.

Il progetto al momento ha coinvolto circa 600 giovani e ora potrà passare alla fase territoriale, coinvolgendo molti più giovani e Società ciclistiche, con possibilità di analisi e valutazione mediante test semplificati e fruibili, al fine di ottenere, con una analisi successiva, indicazioni anche di carattere predittivo del potenziale “talento” ciclistico.

Continuerà ad essere garantito anche il supporto ai Comitati Regionali che avvieranno attività di studio, monitoraggio e progettazione su argomenti quali la mobilità, la difesa del territorio, lo sviluppo del turismo sportivo, l'educazione stradale e simili, agevolando e sostenendo i rapporti con le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, le Associazioni e gli Enti interessati.

Abbiamo fatto e faremo tesoro di tutti i contributi, anche critici, che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno ad elaborare format didattici sempre migliori. Gli indici di gradimento fin qui espressi sono molto gratificanti. La domanda di ‘maggiore formazione’ è forte e distribuita su tutto il territorio. Riguarda ogni specialità, funzione o ruolo all’interno dell’apparato federale.

Sta crescendo sempre più la consapevolezza degli Atleti, dei Tecnici, dei Dirigenti e delle famiglie che l’Educazione allo Sport, il rispetto delle regole e degli altri, il fair play  sono il miglior antidoto alle pratiche dannose. La linea della prevenzione attraverso la conoscenza è alla radice della svolta culturale in atto nel nostro movimento.

Lo sviluppo della multidisciplinarietà ha dato grandi risultati al livello di vertice, ma va perseguito con uguale determinazione e coerenza al livello territoriale. La proposta è di affidare ai Comitati Regionali progetti specifici per la formazione e la crescita dei giovani, a partire dai principianti fino alle categorie agonistiche giovanili. A tale scopo si propone di:

  • Sviluppare sempre più la rete di presidi territoriali pluridisciplinari. Questi presidi saranno individuati dai Comitati Regionali tra le realtà già esistenti e funzionanti, quali Centri Territoriali della Pista, Scuole di MTB e BMX, Scuole di Ciclismo. Saranno i punti di riferimento per raduni e stage regionali e interregionali periodici, programmati in accordo con il Settore Tecnico e il Settore Studi Nazionali, destinati alle categorie agonistiche giovanili (Esordienti, Allievi, Juniores e Under). L’obiettivo è di allargare la fascia di atleti sottoposti a test valutativi (Velocità-Endurance), controlli e monitoraggio. Questi presidi si avvarranno dei preparatori e operatori formati dai corsi regionali e la loro gestione sarà affidata alle Commissioni intersettoriali coinvolgendo, ove possibile, anche le Società interessate.
  • Incoraggiare e sostenere la partecipazione degli Esordienti ed Allievi agli eventi internazionali di BMX, MTB (boys e girls) e Pista (per quest’ultima con particolare riferimento alle specialità veloci, sul modello di Future Stars delle Revolution Series in Gran Bretagna).
  • Valorizzare anche il Trial a livello giovanile come palestra per l’affinamento delle doti di agilità, equilibrio, autocontrollo e padronanza del mezzo.
    Compito strategico dei Comitati Regionali sarà armonizzare l’attività in funzione degli impegni internazionali delle Nazionali giovanili Strada, Pista, Fuoristrada.
  • La Federazione, in accordo con i Comitati Regionali, intensificherà le azioni con le Istituzioni e le Autorità competenti volte ad agevolare gli adempimenti burocratici per l’organizzazione delle manifestazioni ciclistiche sul territorio nazionale e nelle varie Regioni. Sarà adeguato sempre più il sistema informatico per l’approvazione gare e l’identificazione dei percorsi nelle diverse realtà territoriali completando il sistema sperimentale realizzato dalla Provincia di Treviso. Saranno tutelati gli organizzatori anche sotto gli aspetti assicurativi e della sicurezza in gara.
  • Con l’approvazione da parte del Consiglio Federale del Regolamento del Giro d’Italia U23 prende consistenza il progetto nel quale il Commissario Tecnico Davide Cassani si sta impegnando per il reperimento delle risorse necessarie, che coinvolgerà attivamente tre Regioni, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, e lanciando il primo Progetto di Crowdfunding in gestione con l’ Eppelà, Società leader nel settore.

L’avvio e l’assestamento del Bracciale del Cronoman ha prodotto numeri importanti anche rispetto alla formazione tecnica dei più giovani. Il “Crono Day” del 2016 è stato accolto con entusiasmo e soddisfazione dagli Atleti e dalle Società.

L’istituzione del Campionato Italiano della Cronometro a squadre è un'altra intuizione utile ed apprezzata, sia per il valore tecnico della specialità, sia per il supporto alle squadre in tema di marketing.

Sono iniziative da riprendere e consolidare, finalizzandole sempre più alla valutazione e alla selezione del gruppo di Cronomen che sarà inserito nei programmi di attività delle Nazionali Azzurre supportati dal Settore Studi (stage, allenamenti e test mirati, partecipazione ad eventi internazionali).

GIOVANISSIMI – Avviamento ludico e pluridisciplinare secondo i criteri già applicati in questi anni. Il programma di attività del Meeting Nazionale Giovanissimi resta il modello di riferimento. Un ulteriore passaggio, già condiviso con il territorio e regolamentato, prevede di affiancare alle gare una prova di abilità con la presenza di un terzo Giudice.

Il proselitismo può collegarsi anche ai Progetti per le Scuole realizzati con il Ministero della  Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,  Ministero dell’ Interno e la Polizia di Stato, che coinvolgono centinaia di Istituti delle classi primarie e secondarie. In queste occasioni sarà incrementata la distribuzione di opuscoli contenenti informazioni sui Centri Scuola di Ciclismo (iscrizioni, attività, etc). I giovani saranno invitati ad assistere a manifestazioni giovanili federali (gimcane, Fuoristrada, primi sprint) e a partecipare alle  attività propedeutiche in occasione delle gare riservate ai giovanissimi tesserati.

Il Settore Giovanile Nazionale supporterà i Comitati Regionali e gli operatori giovanili sul territorio nella programmazione dell’attività pluridisciplinare all’interno dei velodromi, dei ciclodromi e bike park. I Comitati Regionali e Provinciali saranno incoraggiati ad incentivare  lo sviluppo di challenge per giovanissimi legate agli eventi di Ciclocross e MTB (Short Track), Pista e Strada (primi sprint) sull’esempio dei modelli virtuosi già realizzati in molte Province e Regioni.

Sarà studiato dalla Commissione Nazionale in collaborazione con il Settore Studi, Comitati Regionali e le Commissioni Regionali, coinvolgendo le Società dedite alla disciplina. Abbiamo già avviato una campagna per la creazione di impianti-tipo da presentare alle amministrazioni locali. I progetti preparati della Commissione  Impianti sono disponibili sul sito federale.

Cambiamento della guida della nazionale BMX, per recuperare la tradizione e la cultura tecnica della scuola italiana e per assecondare una completa interazione ’formativa’ con le società di settore. Il processo già avviato in finale di stagione sarà definito e realizzato compiutamente nel prossimo quadriennio.

La sinergia creata tra la Commissione Nazionale Giudici di Gara ed il Consiglio Federale,  i Dirigenti Nazionali e Regionali ed i Responsabili di Settori e Commissioni ha prodotto novità sostanziali quali l’introduzione delle categorie Giudice “Cadetto”, Giudice Regionale “Elite”, Commissario Nazionale “Elite” e Giudice “Benemerito” e le  nuove mansioni di Giudice Cronometrista, Giudice Radio informazioni, Giudice Attività Promozionali ed altre.

Di particolare rilievo è la crescente presenza delle donne. Molto significativo è il sorpasso storico delle candidate al Corso per Giudici Nazionali del 2016 rispetto agli uomini (52% contro il 48%).
L’obiettivo è di aumentare ulteriormente la quota rosa soprattutto a livello regionale. Su 256 nuovi Giudici Regionali il 48% sono donne. Attualmente la presenza delle donne è maggioritaria tra i Componenti della Commissione Nazionale, prima volta nella storia federale, e tra i Commissari Nazionali Elite UCI (11 donne e 6 uomini) e rappresentano il 30% dei Giudici in servizio.

In ambito internazionale mi è stata attribuita la Presidenza della Commissione dei Commissari UCI della quale fa parte anche la Commissaria Internazionale Rosella Bonfanti. Le nove donne italiane che hanno raggiunto questa qualifica, insieme ai 37 colleghi maschi, hanno ottenuto numerosi elogi e riconoscimenti per il ruolo svolto in occasione di grandi eventi quali il Dubai Tour e il Ladies Tour of Qatar negli Emirati Arabi, i Mondiali Juniores su Pista ad Aigle (ben sette Commissari aggiunti), alle Olimpiadi di Rio (Strada e Bmx).  La stessa Bonfanti è stata la relatrice all’UCI Junior Conference e fa parte del Pool Womens Tour UCI 2017, mentre Sandro Coccioni è Formatore UCI per Strada e Pista.

Ci sono quindi i presupposti per sviluppare progetti di ulteriore crescita e valorizzazione della categoria in campo nazionale e internazionale, dove l’assegnazione di ruoli strategici consentirà di incidere nel processo di rinnovamento del Ciclismo mondiale anche riguardo alla regolarità e alla sicurezza delle manifestazioni.

L’implementazione del sito web dedicato e interattivo sarà fondamentale per mantenere aggiornati e coinvolgere Società, Dirigenti, Tecnici ed Atleti al fine di rendere il servizio dei Giudici sempre più adeguato all’evoluzione e alle esigenze dell’attività svolta sul territorio nazionale.

Il recente forum di Roma dedicato alla Bikeconomy  ha evidenziato, con dovizia di dati e numeri, l’importanza della bicicletta nel quadro dello sviluppo sostenibile. Anche in Italia, ancora lontana dagli standard del nord Europa, la sensibilità delle istituzioni e degli operatori economici è aumentata in modo esponenziale. Negli ultimi anni abbiamo inciso profondamente sul Settore Amatoriale e Cicloturistico per sanare le distorsioni e gli effetti negativi che ne limitavano le enormi potenzialità.

L’introduzione del Codice Etico e l’approvazione di regole condivise con gli Enti di Promozione Sportiva tramite la stipula di convenzioni hanno contribuito a riportare l’attività Amatoriale e le Gran Fondo alla loro vocazione naturale limitando l’agonismo esasperato. Sono stati adottati parametri di qualità organizzativa, controllo e sicurezza che privilegiano gli aspetti sociali del pedalare insieme per stare bene e promuovere l’ambiente. In base a questi parametri saranno razionalizzati i Calendari di attività.

Abbiamo applicato una polizza assicurativa competitiva, in base alle risorse attuali, che ha sostenuto di fatto anche l’abbattimento dei costi reali di polizza per le categorie Giovanissimi, Esordienti ed Allievi.

Dopo la fase di maggiore criticità possiamo oggi affrontare con serenità il futuro ampliando i servizi agli associati proponendo tariffe e pacchetti di maggiore convenienza e possiamo condividere con maggiore intensità e convinzione il sostegno alle attività giovanili.

Oggi il Settore può e deve essere la nostra “testa di ariete” per spingere le Autorità Governative, le Istituzioni Regionali e Locali a realizzare spazi ed itinerari protetti urbani e territoriali, a considerare sempre più la bicicletta come risorsa primaria per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente, la lotta all’inquinamento, il risparmio energetico, la valorizzazione dei territori.

Dovremo perciò favorire lo sviluppo dell’attività ciclosportiva con il ritorno alla due tessere con una migliore definizione e propulsione del “ciclismo turistico” nel quadro delle attività programmate dalle Regioni.

Dovremo implementare con specifica normativa le gare di ciclismo urbano (Scatto Fisso), le randonnée, le manifestazioni per bici d’epoca ed e-bikes prevedendo anche una procedura on line del tesseramento e individuando efficaci metodologie di marketing volte a chi non è interessato all’agonismo amatoriale.

Il velodromo di Montichiari è  stato utilizzato a tempo pieno per la preparazione delle Squadre Nazionali e per l’organizzazione di manifestazioni nazionali e internazionali. La Sei Giorni di Fiorenzuola è un punto di riferimento fondamentale per mantenere viva la tradizione dei grandi eventi su Pista e consentire ai nostri giovani di confrontarsi anche in Italia con i migliori talenti del mondo al di là delle trasferte all’estero. Nel quadriennio moltiplicheremo gli sforzi per accrescere il nostro patrimonio impiantistico e utilizzare al massimo le strutture esistenti.

Al riguardo:

  • Nel rispetto della procedura europea abbiamo lanciato il bando per l’aggiudicazione dei lavori relativi al Velodromo a Treviso. Siamo ormai alla fase finale per la realizzazione di questo impianto.
  • Il Comune di Marcianise ha recuperato la disponibilità del Velodromo e con il Ministero dell'Interno si sta valutando la destinazione di fondi per procedere alle opere di messa a norma e rifacimento locali e manto della pista.
  • Anche il Velodromo di Noto è in fase di recupero e completamento lavori. Già ospita un impianto di Pump Track con un bel numero di atleti praticanti, insieme alla riapertura di San Francesco al Campo - Torino.
  • I programmi per lo sviluppo dell’attività pluridisciplinare potrebbero avvalersi in tempi brevi di  un Centro Tecnico Federale in località Il Ciocco, con pista di discesa e di BMX e un secondo a Casale del Marmo a Roma, con bike park, pista permanente MTB, Downhill, anche per principianti pista e BMX all'interno dell'impianto delle Fiamme Azzurre.

La scelta nel 2009 di chiedere al Comitato Italiano Paralimpico l'assegnazione della disciplina del Paraciclismo si è dimostrata lungimirante ed oggi il Settore è il fiore all'occhiello della Federazione. Partivamo da 212 tesserati di 31 Società. Nel 2016 contiamo 440 tesserati di oltre 100 Società. L’organizzazione e la gestione sono stati elementi essenziali di questa crescita. Ma una spinta formidabile l’hanno data senza dubbio i successi olimpici e mondiali dei nostri Campioni. Grazie a loro, i riflettori si sono accesi sul Paraciclismo italiano calamitando l’attenzione dei media e delle istituzioni. Di riflesso sono aumentate le adesioni sia di nuovi adepti sia di Atleti provenienti da altre discipline paralimpiche.

Dalle 10 medaglie della straordinaria Paralimpiade di Londra siamo passati  alle 12 di Rio, che rappresentano oltre il 30% del medagliere del Comitato Italiano Paralimpico. Ne siamo orgogliosi e fieri.

Il prossimo passo è di capitalizzare il tesoro di visibilità e popolarità allargando il raggio della promozione su tutto il territorio. È un obiettivo molto sentito e auspicato dagli Atleti, che vorrebbero finalizzare il loro impegno ed i loro risultati per far comprendere alle famiglie quanto sia utile l’attività sportiva come veicolo d’integrazione sociale.

L’abbinamento delle manifestazioni di Handbike e Paraciclismo ai grandi eventi consentirà di diffondere questo messaggio di crescita civile, culturale e umana.  Una bella sfida che il Comitato Italiano Paralimpico, con le proprie competenze, ha garantito di poter affrontare insieme alla Federazione. Tanto dobbiamo ai nostri Atleti ed alle loro Società.

Nel quadriennio trascorso è stato utilissimo strumento di sostegno e di sviluppo per le Regioni interessate. Nei loro consuntivi è evidente il beneficio ricavato dal Progetto in termini di organizzazione eventi, aumento dei tesserati e, soprattutto, di confronto tecnico
fra gli Atleti e le loro Società.

Il sostegno, come promesso, si è esteso anche alle discipline del Fuoristrada, Ciclocross e Mountain Bike.

Nelle proiezioni di rinnovo è prevista la qualificazione e la formazione dei Tecnici che garantisca anche lo scambio di esperienze con le Regioni del Nord. I più meritevoli saranno coinvolti in progetti interregionali di supervisione delle attività svolte e selezione dei talenti da inserire nel Progetto.

A tale scopo sarà data ai Tecnici  societari delle regioni del Sud più attivi nel campo dell’avviamento e della promozione, individuati attraverso specifiche sinergie con i Comitati Regionali, l’opportunità di partecipare a stage di formazione specifica presso Strutture Nazionali in modo che possano acquisire esperienze e conoscenze ampie ed articolate da trasferire sul proprio territorio.

Rappresenta il nostro gioiello di famiglia. I risultati che ragazze straordinarie, Tecnici e Società assicurano con continuità, inducono ad investire sempre di più. L’impegno è di proseguire nel solco già tracciato capitalizzando la funzione trainante del movimento femminile sia per quanto riguarda la multidisciplinarietà, sia lo spirito di squadra e l’attaccamento alla Maglia Azzurra.

Oggi l’Italia è all’avanguardia nel mondo per la consistenza del parco atletico e per la qualità del patrimonio organizzativo. A fronte della sostanziale tenuta della fascia agonistica maschile dal 2009 al 2016, nello stesso periodo quella femminile (Esordienti, Allieve, Juniores, Under ed Elite) è passata da 1111 tesserate a 1300.

Continueremo il sostegno all’organizzazione del Giro Rosa, la corsa a tappe più importante del Calendario Internazionale, che ha fatto da volano alla nascita di nuovi eventi. La prestigiosa Coppa del Mondo di Cittiglio con la riforma UCI è diventata prova del Women World Tour  e si sono via via aggiunte alle numerose classiche del nostro calendario le Strade Bianche, il Giro dell’Emilia, il GP Liberazione di Roma e per ultimo il GP Beghelli.

L’abbinamento lo scorso anno del Campionato Italiano Donne a quello dei Professionisti ha dato grande visibilità al Settore. Questa crescita trova riscontro nella presenza femminile sempre più qualitativa nei quadri federali centrali e periferici, confermata anche dalle recenti Assemblee Provinciali e Regionali, nelle Commissioni e nell’organico dei Giudici di Gara.
Utilizzeremo questa “forza d’urto” anche in sede internazionale per ottenere nuove conquiste regolamentari, materiali e  assistenziali a favore della pari dignità.
 

Nel precedente programma di candidatura avevo promesso un appuntamento assembleare nel biennio con la missione di porre rimedio alle tante contraddizioni del testo attuale, di semplificare e rendere più agevoli le procedure in vista dell'Assemblea e introdurre una più compatibile definizione dei Master che incidono sui quorum Atleti. Nel periodo però è pervenuta in Federazione una cartella esattoriale dell'INPS per 347.519,55 euro di mancati contributi previdenziali dell'ultimo decennio, che ha suggerito di dare precedenza al piano di risanamento condiviso con il CONI.

Una scelta di gestione da buon padre di famiglia che ha dato priorità alle esigenze del nostro movimento.

Ora sono note a tutte le Società le modalità delle modifiche  effettuate dal CONI per il tramite di un Commissario ad Acta. Non resta che riproporre la possibilità di convocare un’Assemblea Straordinaria alla prima occasione utile, fissando l'obiettivo nuovamente alla scadenza del biennio.

In ragione della riorganizzazione organica promossa dal CONI in materia di lotta al doping, l’Organo di secondo grado ha visto venir meno le competenze sui deferimenti per illeciti doping stante il trasferimento di tali competenze agli Organi Centrali di Giustizia del Coni con proporzionale riduzione dei ricorsi trattati in materia nel biennio 2013-2014 rispetto al periodo anteriore.

Nel biennio 2015-2016, con le modifiche introdotte dal nuovo Regolamento di Giustizia Sportiva Federale, è entrato in funzione di Tribunale di primo grado (I e II sezione) stabilendo il doppio grado di giudizio per tutte le materie rientranti nella competenza della soppressa Commissione d’Appello Federale.

In materia di trasferimento degli Atleti si è osservato il principio della protezione del diritto dell’Atleta di praticare lo sport  in adeguate situazioni tutelate da principi costituzionali, dal diritto di famiglia e dalla tutela della salute. D’altra parte si è considerata la giusta rivendicazione delle Società Sportive al rispetto del vincolo soprattutto quando esse abbiano dimostrato di aver rispettato le migliori condizioni di supporto organizzativo e di assistenza tecnica ai propri Atleti.

In sede di appello sono state in genere confermate le sentenze di primo grado, spesso con riduzione delle sanzioni. Si è osservata una diminuzione dei ricorsi a conferma dell’ottimo funzionamento della nostra giustizia a livello regionale.

Il monitoraggio biologico è stato esteso agli Atleti di interesse anche nelle categorie giovanili. Nel ranking del 2016 figurano 763 atleti sottoposti ai test. Abbiamo anticipato il passaporto biologico dell’UCI, che ha avuto un notevole effetto non solo nella salvaguardia della salute ma anche come deterrente contro l’assunzione di sostanze dannose o dopanti.

Il Ciclismo non è più considerato la pietra dello scandalo. Secondo il rapporto della WADA è sceso al settimo posto nella classifica degli sport più coinvolti, al sesto per il Ministero della Salute. I controlli antidoping del CONI, quelli dell’UCI, del Ministero e della FCI (433) sono stati oltre 1000 nel 2016 e sono stati effettuati anche sulle categorie Esordienti ed Allievi maschili e femminili. Gli esiti avversi sono calati dai 56 del biennio 2013-2014 ai 38 del biennio 2015-2016. Gli squalificati sono in gran parte della categoria Master.

La collaborazione è stata preziosa per supportare gli Atleti di interesse nazionale nel rispetto delle società civili. Nel 2016 anche la Polizia di Stato ha deciso di aprire al Ciclismo ed al primo anno ha ottenuto una prestigiosa medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio con la Elisa Longo Borghini. La gratificazione si è tradotta  in maggiore impegno ed investimento, in particolare nel settore femminile e sono allo studio la formazione di un “team sprint” o il supporto al quartetto Endurance.

La multidisciplinarietà si è sviluppata nel settore femminile con molto anticipo rispetto a quello maschile. Ciò facilita l'arruolamento anche delle Atlete del Ciclocross o del  MTB, oltre alla condivisione del recupero del Velodromo di Marcianise per un utilizzo pluridisciplinare.

Le Fiamme Azzurre sono l'asse portante della Nazionale ed ora si mettono a disposizione per la realizzazione di un mega impianto destinato al Fuoristrada in ambiente sicuro e protetto a Roma nella loro sede di Casal del Marmo. Un sorta di rivincita dopo la grande delusione della mancata candidatura di Roma 2024 che ha bloccato il progetto del nuovo Velodromo abbinato a un bike park polivalente nella Capitale.

Per disposizione legislativa lo storico gruppo della Forestale, che per un lungo e felice periodo ha propiziato i successi della Squadra Azzurra, sarà incorporato nei Carabinieri. Non sono ancora del tutto definite le modalità di questo passaggio, ma siamo certi che non saranno disperse le competenze tecniche e dirigenziali del gruppo.
L’Esercito ha confermato il suo impegno prevalentemente nel Fuoristrada e sono previste iniziative logistiche per corsi ed allenamenti presso la struttura della Cecchignola, nota a tantissimi Atleti Nazionali che l’hanno frequentata nel loro periodo di leva.

La figura del Coordinatore delle Squadre Azzurre con la collaborazione dei Tecnici di specialità per i due  settori femminile e maschile, resta il perno della Struttura a garanzia della polivalenza e dello scambio interdisciplinare.

Grazie ai risultati ottenuti, il CONI ha incrementato i trasferimenti e siamo in grado di potenziare l’investimento sull’attività tecnica. Sarà elaborato un progetto specifico di marketing e comunicazione  per la valorizzazione dell’immagine della Nazionale e della Maglia Azzurra in ogni contesto che la vedrà impegnata a livello giovanile e assoluto. Il progetto prevederà anche iniziative in occasione dei grandi eventi già assegnati o per i quali è in lizza l’Italia.

Vale a dire:

  • 2017 Coppa Europa BMX a Verona
  • 2017 Finale Coppa del Mondo MTB XCO/DH/4X Val di Sole
  • 2017 Coppa delle Nazioni Juniores “Trofeo da Moreno – Piccolo Trofeo Binda”
  • 2017 Coppa delle Nazioni U23 “XX Coppa Città di Offida”
  • 2017 Coppa del Mondo Paraciclismo Maniago
  • 2018 Campionati del Mondo Paraciclismo Maniago
  • 2018 Campionato Europeo DH Abetone
  • 2019 Campionati del Mondo MTB Marathon sulle Tre Cime di Lavaredo
  • 2018 Campionato del Mondo Master
  • 2019 Coppa del Mondo Paraciclismo Castiglione della Pescaia
  • 2020 Coppa del Mondo Paraciclismo Riccione
  • 2020 Campionati del Mondo Strada a Vicenza

L'informatica è il centro nevralgico nella gestione dei rapporti amministrativi tra le Società  e la Federazione  che permette di svolgere online tutte le procedure.

Si tratta di un sistema gestito con risorse umane interne ed uno dei più sviluppati ed efficienti nel mondo sportivo. Nell'ultimo quadriennio è stato aggiornato per adeguarlo alla nuova modulazione temporale della stagione sportiva. È stato affiancato dal restyling del sito federale per una comunicazione più moderna e funzionale ed il sistema Ksport e sito hanno raggiunto una piena integrazione.

Prossimi obiettivi, come già evidenziato per lo snellimento delle procedure, semplificare la partecipazione alle manifestazioni federali dei nostri Atleti nel rispetto delle regole e della sicurezza.

Interagire sfruttando gli strumenti forniti dalle nuove tecnologie per una comunicazione più rapida ed efficace, ad iniziare dalla immediata diffusione dei risultati delle gare. Rinforzare l’assistenza alle Società con strumenti interattivi di facile utilizzo.

Abbiamo operato con risorse interne e grazie all’evoluzione del sistema informatico abbiamo garantito la comunicazione istituzionale, quella relativa alle Squadre Nazionali ed agli eventi gestiti direttamente dalla Federazione.

Il contratto con la RAI ha sempre offerto una copertura di qualità alle corse internazionali e nazionali anche del Calendario non professionistico. La rubrica fissa “Radiocorsa” raccoglie e dibatte, oltre al passaggio di immagini ed informazioni di varie nostre discipline.

Un ulteriore salto di livello potrebbe essere rappresentato da un canale monotematico che raccolga tutte le produzioni, anche di qualità, già sostenute dagli organizzatori o trasmissioni di TV locali già dedicate al Ciclismo, per aumentarne la diffusione ed i passaggi sul territorio nazionale. Il progetto era stato messo in stand-by per motivi economici, ma torna di attualità e potrebbe produrre risorse alternative oltre a generare ed amplificare i prodotti già realizzati.

La Federazione si è dotata di un Ufficio Marketing interno, competente ed attento, sostenuto da Società esterne per eventuali contatti di sponsor.

Questa struttura sarà potenziata e finalizzata al reperimento di sponsor che già investono nel mondo del Ciclismo e della bicicletta disposti a condividere in partenariato con la Federazione iniziative congiunte con i soggetti istituzionali legati all’ambiente, al turismo, all’energia pulita, all’inquinamento, al traffico.

Abbiamo già avviato in sinergia con la Presidenza del Consiglio un progetto coordinato dal Ministero dell’Interno ed il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che prevede l’inserimento nei quiz per il rilascio della patente delle regole che il conducente di auto è tenuto ad osservare in presenza di ciclisti e di gare ciclistiche.

Ritengo giunto anche il momento di aprirsi al mercato con professionisti di settore e di cavalcare le campagne sociali a tutela del ciclista e degli utenti della bicicletta in gara e nel traffico urbano. Penso ad una campagna di informazione pubblica che regoli il transito delle gare ciclistiche, il ruolo delle Scorte Tecniche e il passaggio della carovana.

Per dare sostegno alle attività indicate da condividere con il territorio, gli attuali strumenti economici sul mercato consentono di uscire dalla logica fin qui seguita e di avventurarsi su un percorso di ricerca delle risorse più attuale ed intraprendente.

Abbiamo già verificato l’opportunità per il Giro Under 23, ma a questo esperimento possono aggiungersi modalità che prevedano l’individuazione di progetti speciali e raccontare i nostri prodotti e servizi attraverso il Crowdfunding e con una nuova strategia di storytelling (raccontare la nostra storia), per avviare un processo collaborativo di finanziamento che parta dal basso.

Un rapporto centro/territorio inteso a individuare anche  modalità di autofinanziamento a livello societario, un progetto di finanza che scaturisca dalle voci di bilancio più consistenti, che producono attualmente  servizi, esplorando anche l’attivazione di un project financing che permetta di allargare la struttura distributiva dei servizi costituendo un reale laboratorio di riferimento.

Tokio 2020 è l’obiettivo clou del nuovo quadriennio. Anche se è sempre azzardato fare previsioni, non rinuncio a indicare quelli che a mio avviso sono  i traguardi ambiziosi, ma realistici, che possiamo e dobbiamo proporci per i i Giochi Olimpici del 2020.

Strada: abbiamo ottime carte da giocare nella Corsa in Linea maschile e femminile. Il nostro potenziale è sempre alto. Nel quadriennio dobbiamo concentrare gli sforzi per presentarci competitivi anche nelle Cronometro. Non mancano i giovani talenti sui quali lavorare con programmi mirati.
Dobbiamo tutti la nostra gratitudine ad Adriano Malori, autore e simbolo del rilancio della Crono Azzurra.

Pista: l’Omnium maschile è un punto fermo. Dobbiamo crescere a livello assoluto anche nell’Omnium femminile e puntare alla zona podio nell’Inseguimento a Squadre femminile e maschile. Andrà studiato un programma specifico per essere competitivi e qualificarci nelle specialità veloci della Pista in campo maschile e femminile (Velocità Individuale e a Squadre, Keirin).
Nel caso che il programma di gara venga modificato con l’inserimento del Madison (Americana),  saremo in grado di affrontare anche questa specialità da protagonisti.

BMX: vale lo stesso discorso delle specialità veloci della Pista. Puntiamo a qualificarci in campo maschile e femminile.

MTB: siamo ad un passaggio generazionale, ma il potenziale è altissimo. Va razionalizzata la preparazione dei talenti, possiamo tornare in zona medaglia.

Il consuntivo dello scorso quadriennio, base per la nostra ‘ripartenza’, si trova sul sito federale con le relazioni di ogni singolo settore e con la registrazione degli eventuali indirizzi scaturiti o che scaturiranno dalle Assemblee Provinciali o Regionali non ancora concluse alla data di presentazione di questo programma.
 
Il programma definitivo sarà comunicato attraverso il mio sito personale con gli aggiornamenti dopo lo svolgimento delle ultime Assemblee.
Sempre sul sito saranno presenti ulteriori informazioni e considerazioni che non ho ritenuto opportuno di esprimere nel programma di candidatura in ossequio al buongusto ed alla volontà di operare insieme come interlocutore e non controparte.

Renato Di Rocco

Vai all'inizio della pagina